A beautiful gift – Zeiss Ikon Contina IIa & Efke KB 50

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For a photography addict and of course, G.A.S. sick,  receiving the gift of  a camera surely gives a special pleasure. And when this is another little gem from Zeiss, as Contina IIa, the satisfaction is even bigger. Of course I loaded “her” immediately with a Efke KB 50 and started my test.

The Contina is small, compact and flawlessly built (which should not surprise) in the 50s. This model does not have the prestigious Tessar  as the Contessamat reviewed in previous posts, but the basic Novar 45mm f/3.5. A lens that, “should” correspond to the budget end cameras, but it does very well his duty mounted on many Zeiss models of the last century. The forms of Contina make it particularly beautiful (at least to my taste) and significantly higher in this to Contessamat.

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Also this Contina is equipped with (uncoupled) selenium meter, this time protected by a front lid with two small holes and two scales of sensitivity. This particular places it in the first version of the series and so between 1954 and 1956. The focus (being an economic model) is to estimate and the shutter times goes from 1 sec to 1/300 sec. To use it better, waiting to receive the appropriate filters and lens hood (diameter 27mm), I used an Agfa yellow filter and a push-on lens hood Voigtlander 32mm.

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As a film, the Efke KB 50 follows the the recently tested KB 100 on the footsteps of  old Adox films  formula based on high silver content. Compared to the current tabular ones, these emulsions are characterized by a considerable dynamic range and “forgive” more easily under and over exposures. To expose it, from time to time, I used the camera’s meter, the 16 Rule or a dedicated app for the smartphone, especially for Zone System spot metering. In all cases, the frames have succeeded perfectly and scan was effortless, even taking into account a noticeable curling effect of the film itself.  I used the now-usual Ars Imago Fd to develop it.

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The results were very good, as  the film, really fascinating in its tonal range, shoved a fine grain and a broad exposure latitude. The characteristics of the film, combined with those of Novar give the images a classic and “dreamy” vintage feel. Not that there is not the sharpness, but not as exaggerated as in modern lenses. In some pictures then, having taken mainly to 1/50 sec and using the hyperfocal perhaps contributed to this kind of results.

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Defects? One only: once developed film, I saw an uneven spacing between frames, which has led to a slight overlap of some of them. Well, to a charming,  60 years old lady, we can certainly forgive some small defect… Isn’t it? 😉

(Versione Italiana)

Per un appassionato di fotografia ed ovviamente, di fotocamere a pellicola, ricevere in regalo una di queste ultime dona sicuramente un piacere particolare. Quando poi si tratta di un’altra piccola gemma della Zeiss, come la Contina IIa, la soddisfazione è ancora più grande. Naturalmente mi sono affrettato a caricarla subito con una Efke KB 50  ed a metterla alla prova.

La Contina è piccola, compatta e costruita in modo impeccabile (cosa che non dovrebbe stupirci) negli anni ’50. Il modello in questione non ha il prestigioso Tessar della Contessamat provata nel post precedente, ma il più modesto Novar 45mm f/3,5. Una lente questa, che “dovrebbe” corrispondere alla fascia più economica di fotocamere, ma fa egregiamente il proprio dovere su decine di modelli Zeiss del secolo scorso. Le forme della Contina la rendono particolarmente bella (almeno a mio gusto) e notevolmente superiore in questo alla Contessamat. Anche la Contina è dotata di esposimetro al selenio protetto da uno sportelletto con due piccoli fori ed a due scale di sensibilità. Questo particolare la colloca nella prima versione della serie e quindi tra il 1954 ed il 1956. La messa a fuoco (essendo un modello economico) è a stima e l’otturatore ha i tempi da 1 sec ad 1/300 sec. Per utilizzarla al meglio, in attesa di ricevere gli appositi filtri ed il paraluce (diametro 27mm), ho usato un filtro Agfa giallo ed un paraluce Voigtlander push-on da 32mm.

Come pellicola, la Efke KB 50 segue la scia della KB 100 testata recentemente basandosi sulla formula costruttiva delle vecchie pellicole Adox, ad elevato contenuto d’argento. Rispetto alle attuali tabulari, queste emulsioni sono caratterizzate da una notevole gamma dinamica e “perdonano” più facilmente sovra e sottoesposizioni. Per esporla, di volta in volta, ho utilizzato l’esposimetro in dotazione, la regola del 16 oppure un’apposita app per lo smartphone, specie per le misurazioni spot di tipo Zonale. In tutti i casi, i fotogrammi sono riusciti perfettamente e scansionarli è stato facilissimo, pur tenendo conto di un notevole effetto “curling” della pellicola stessa. Come sviluppo, ho usato l’ormai abituale Ars-Imago Fd.

I risultati sono stati molto buoni, sia come resa della pellicola, veramente affascinante nella sua gamma tonale, nella grana contenuta  e nella latitudine di posa. Le caratteristiche del film, unite a quelle del Novar conferiscono alle immagini un classico sapore vintage. Non che non ci sia la nitidezza, ma non così esasperata come nelle lenti moderne. In qualche immagine poi, l’aver scattato prevalentemente ad 1/50 sec ed usando l’iperfocale forse ha contribuito a questo tipo di riuscita.

Difetti? Uno solo: una volta sviluppata la pellicola, una non sempre perfetta spaziatura tra i fotogrammi, che ha portato ad una lieve sovrapposizione di alcuni di essi. Beh, ad un’affascinante signora di 60 anni qualche piccolo difetto lo possiamo perdonare no? 😉

Tech Data:

Camera: Zeiss Ikon Contina IIa – Film: Expired (9/2014) Efke KB 50 – Developer: Ars Imago Fd (1+39) 3′ 30″ in Rondinax – Scanner: Epson V550

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3 thoughts on “A beautiful gift – Zeiss Ikon Contina IIa & Efke KB 50

  1. Tremendamente belle. Ricordo bene questa camera perchè non l’ho scelta [celle al selenio completamente esaurite] e ho preferito portarmi casa per 3€ la più modesta del tavolo ovvero un’agfa silette vario che pero’ montava un 45mm/f2.8, in condizioni incredibilmente ottime. Comprendo la gioia nello scattare con queste signore.
    Saluti,

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