A “Rare” Series of Kodak Retina II

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This time I want to talk a little about the Kodak Retina II (Typ 011). A camera (for the era in which it was built) high performance. Indeed, it was equipped with a coupled rangefinder and a Schneider Kreuznach Xenon 50 mm f/2 lens. What makes a bit special the copy in my possession is a small white triangle (which means not coated) between marks that identify the lens  and which is present only in a small number of copies, produced in Germany during 1948 for the domestic market. Of course this is only a little curiosity that adds nothing to the value of the camera itself, if not from the historical point of view.

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The coated variants of Xenon (identified by the presence of the red triangle on the lens) enjoy an excellent reputation among fans and collectors of the Kodak Retina and although this model does not have one, it’s worth seeing if it keeps on the same quality standard.

The general conditions of the camera are great, the rangefinder is visible enough and has proved accurate during use, even though the viewfinder (albeit much larger and better than the Retina Ia recently tested), because it lacks a bright frame line, it is not ideal for those who wear (like me) glasses. It happened in fact, committing of framing errors in some shots, not dictated by carelessness or haste during shooting, but just by right approach to the viewfinder itself. In these cases, it determines a different angle of view than provided by the manufacturers. Already in the later models of the Retina (eg in IB … I’ll try next, on his return from a CLA), it was introduced a bright  frame that greatly helps the picture composition.

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Since the Xenon 50mm is not coated, it is practically mandatory to use it with a lens hood, to decrease as much as possible flare effects and increase the contrast. In my case, not having an original Kodak one, I used my Voigtlander (32 mm push-on), along with a yellow filter (same brand / diameter) in most of the shots, and only the lens hood in some others (i.e. the last 2). Unfortunately I did not make shots without the lens hood. I say this because I have found some vignetting in both cases and do not know whether to attribute it to the lens itself, or the presence of a lens hood is not entirely suitable. N.B. vignetting is not quite clear on the shots presented because, to retrieve the correct ratio of 3×2 film, I had to trim a little the files coming out from the scanner. The scanner infact, it proposes files always looking a bit… panoramic, “eating up” always something up or down, because of the negative holder … not exactly the highest quality. Another (small) problem of the Xenon lens, was due to the presence of impurities inside, which definitely did not affect the final result, if not for the constant presence of a black spot in a fixed point of all frames . For the rest, the results were good and the tendency to flare precisely, contained. Regarding the contrast, I generally expose, scan and develop for low contrast and therefore I’m certainly not the ideal person to assess this quality that however, as to the sharpness, seemed in line with other lenses of the same era.

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After development, I also noticed another small imperfection: the spacing between frames is increased progressively toward the end of the roll, but without creating problems, since the exposed frames were …. 37. As film, this time. I used the Ilford Delta 400 Professional, after the success of the Delta 100, tested in previous posts on this and I developed it with the same Adox Fx39. Good final results, where even the 400 Iso retains some of the features of the 100 Iso sister : particularly excellent halftone range, albeit with an overall effect of lower impact. But this probably, also involved the different characteristics of the lens.

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Retina II

In conclusion, a good camera, whose main characteristics are compactness, low noise and accuracy during use and robust construction, with an image quality still sufficient, taking into account the lack of coating treatment.

(Versione Italiana)

Questa volta voglio parlare un poco della Kodak Retina II (Typ 011). Una fotocamera (per l’epoca in cui è stata costruita) dalle alte prestazioni. Era infatti munita di telemetro accoppiato ed obiettivo Schneider Kreuznach Xenon 50 mm f/2. Quello che rende un po’ speciale l’esemplare in mio possesso è un piccolo triangolino bianco tra le scritte che identificano l’obiettivo (il che significa che non è Coated) e che si trova presente solo in un ristretto gruppo di esemplari, prodotto in Germania nel 1948 per il mercato interno. Naturalmente questa è solo una piccola curiosità che nulla aggiunge al valore della fotocamera in se, se non dal punto di vista storiografico. Le varianti con trattamento anti riflessi dello Xenon (identificate dalla presenza del triangolo rosso sull’obiettivo) godono di un’ottima reputazione tra gli appassionati ed i collezionisti delle Kodak Retina ed anche se questo modello ne è privo, vale la pena vedere se si mantiene sullo stesso standard qualitativo.

Le condizioni generali della fotocamera sono ottime, il telemetro è sufficientemente visibile e si è rivelato preciso durante l’uso, anche se il mirino (pur nettamente più ampio e migliore rispetto a quello della Retina Ia provata recentemente), privo com’è di una cornicetta di riferimento, non è l’ideale per chi usa (come me) gli occhiali. Mi è capitato infatti, di commettere errori d’inquadratura in alcuni fotogrammi, non dettati da incuria o fretta durante lo scatto, ma proprio da scorretto avvicinamento al mirino stesso. In questi casi, si determina un differente angolo di visione rispetto a quanto previsto dai costruttori. Già nei modelli successivi di Retina (ad esempio nella IB… che proverò prossimamente, al suo ritorno da un CLA), è stata introdotta una cornicetta luminosa che aiuta notevolmente la composizione dell’inquadratura.

Essendo lo Xenon 50mm del tipo non coated, è praticamente obbligatorio usarlo con un paraluce, per diminuire il più possibile i fenomeni di flare ed aumentarne il contrasto. Nel mio caso, non disponendo di un modello originale Kodak, ho usato il mio Voigtlander (32 mm push-on), insieme ad un filtro giallo (stessa marca/diametro) nella maggior parte degli scatti, e solo il paraluce in alcuni altri (gli ultimi 2). Purtroppo non ho effettuato scatti senza il paraluce. Dico questo perché ho rilevato una certa vignettatura in entrambi i casi e non so se attribuirla alla lente stessa, o alla presenza di un paraluce non del tutto adatto. N.B. la vignettatura non è del tutto evidente negli scatti presentati perché, per recuperare il corretto rapporto 3×2 della pellicola, sono costretto a rifilare un po’ i files provenienti dalla scansione. Lo scanner infatti, mi propone sempre files dall’aspetto un po’… panoramico, “mangiandosi” sempre qualcosa in alto o in basso, per via dei supporti dei negativi… non propriamente di qualità elevatissima. Un’altra (piccola) problematica relativa allo Xenon, è stata dovuta alla presenza d’impurità all’interno, che sicuramente non hanno condizionato il risultato finale, se non per la costante presenza di una macchia nera in un punto fisso di tutti i fotogrammi. Per il resto, i risultati sono stati buoni e la tendenza al flare appunto, contenuta. Riguardo al contrasto, io in genere espongo, sviluppo e scansiono a basso contrasto e quindi non sono certo la persona ideale per valutare questa qualità che comunque, come per la nitidezza, mi è sembrata in linea con altre lenti della stessa epoca.

Dopo lo sviluppo, ho anche notato un altra piccola imperfezione: la spaziatura tra i fotogrammi è aumentata progressivamente verso la fine del rullo, ma senza creare problemi, dato che i fotogrammi esposti erano…. 37. Come pellicola, questa volta. ho usato la Ilford Delta 400 Professional, dopo la perfetta riuscita della Delta 100, testata nel post precedente a questo e l’ho sviluppata con lo stesso Adox Fx39. Buoni i risultati finali, dove anche la 400 Iso conserva alcune delle caratteristiche della consorella a 100 Iso: soprattutto un’ottima gamma dei mezzi toni, pur se con un effetto complessivo di minor impatto. probabilmente però su questo, intervengono anche le diverse caratteristiche dell’obiettivo.

In conclusione, una buona fotocamera, le cui caratteristiche principali sono la compattezza, la silenziosità e precisione durante l’uso e la robustezza costruttiva, con una qualità d’immagine comunque sufficiente, tenendo conto della mancanza di trattamento anti riflessi.

Tech Data:

Camera: Kodak Retina II (Typ 011) – Lens: Schneider Kreuznach Xenon 50mm f/2 – Film: Ilford Delta Pro 400 – Developer: Adox Fx39 (1+14) in Agfa Rondinax System – Scanner: Epson Perfection V550

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