Ilford Delta 400 pushed to 800 & DD-X Developer. Using a Kodak Retinette IB

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One of the fun things of film photography is the opportunity to experiment, and I take it widely. Some time ago, I saw on the web some images made with Ilford Delta film and as you may have noticed, I’ve started using it recently. The interesting thing about those images was the performance at high ISO obtained with a specific developer, produced by Ilford: the Ilfotec DD-X. After the first experiments with the Adox FX39, this time I wanted to start personally to test these features. So I loaded a beautiful Kodak Retinette IB (Type 045) with a roll of Delta 400 Professional and set the exposure meter to 800 Iso.

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Of course,  this was not pushing too much: just one stop, but I wanted to proceed step by step …. Fortunately, the meter of Retinette (produced between 1963 and 1966) still works fine and I had no problems when using the camera in low ambient light conditions.

With regard to the camera, it is a simple model but well-built and strong. The Retinette are simple cameras with a large viewfinder (with Bright framelines and parallax correction marks) but some models, as said, are equipped with a coupled light meter. In most models the lens is a Reomar Rodenstock 45mm f/2.8 mounted on a central leaf shutter from the Pronto series. In the case of my IB, on Prontor LK. For greater precision, instead of guessing the focus, I mounted on the accessory shoe an external Watameter Rangefinder.

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During the test I took shots in full sun,  in a museum (Palazzo Braschi in Rome, while visiting  a beautiful photo exhibition, dedicated to one of the Masters of Italian Photography: Mario Giacomelli) and finally, at dusk. So I used often slow shutter speeds (up to 1/15 sec.) freehand and very large apertures. I must say that, apart from the perfect mechanical operation, this Retinette also amazed me for optical performance. The Reomar performs very well in every situation and it looks pretty sharp, especially when stopped down, but with an acceptable performance even wide open, despite a certain declining resolution  at the edges. Virtually distortion free and almost not vignetting. Although theoretically a cheaper model than the more famous Xenar and Xenon which usually were used on  cameras of the Retina series, this Reomar seems amply bear comparison. No hood or filters were used.

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Part of the merit of the final result, is of course due to the film: the Delta 400 Professional, developed with DD-X (8’30” dilution 1 + 4 @ 20.5 °C), maintains the excellent characteristics shown when rated at lower Iso, despite being “pushed “to 800 ISO. The grain is kept very low and the contrast is not at all excessive. To scan the files have proved easy to work with, thanks to the good flatness of the film itself.

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Retinette IB

In conclusion, a very fun and satisfying tests, both with respect to the camera, that the combination film/developer. Of course, I already have a couple of rolls of Delta 3200 waiting for their turn to be used with DD-X, which should bring out the most of the features. Yes, I admit it …. I’m beginning to love Delta! 😉

(Versione Italiana)

Una delle cose divertenti della fotografia a pellicola è la possibilità di sperimentare, ed io ne approfitto largamente. Tempo fa, ho avuto modo di vedere delle immagini realizzate con le pellicole Ilford Delta e come avete potuto notare, ho iniziato ad usare queste pellicole recentemente. La cosa interessante di quelle immagini era la resa ad alti iso ottenuta con un rivelatore specifico prodotto dalla stessa Ilford: l’Ilfotec DD-X. Dopo i primi esperimenti con l’Adox FX39, questa volta ho voluto iniziare a testare personalmente queste caratteristiche. Ho così caricato una bellissima Kodak Retinette IB (Type 045) con un rullo di Delta 400 Professional ed ho impostato l’esposimetro su 800 Iso.

Naturalmente, come “tiraggio” questo non è niente di speciale: solo 1 stop, ma volevo procedere per gradi…. Fortunatamente, l’esposimetro della Retinette (prodotta tra il 1963 ed il 1966) ancora funziona egregiamente e non ho avuto problemi ad usare la fotocamera in condizioni di scarsa luce ambiente.

Per quanto riguarda la fotocamera, si tratta di un modello semplice ma ben costruito e robusto. Le Retinette sono prive di telemetro (hanno un semplice ma ampio e luminoso mirino. con correzione della parallasse) ma alcuni modelli, come detto, sono dotate di esposimetro. In molti casi l’obiettivo è un Rodenstock Reomar 45mm f/2.8 montato su otturatore centrale a lamelle della serie Pronto. Nel caso della mia IB, su Prontor LK. Per ottenere una maggior precisione, rispetto alla messa a fuoco a stima, ho montato sulla slitta porta accessori un Rangefinder esterno Watameter.

Durante il test ho scattato sia in pieno sole, che all’interno di un museo (Palazzo Braschi, a Roma, in occasione della visita ad una bellissima mostra fotografica, dedicata ad uno dei Maestri della fotografia Italiana: Mario Giacomelli) ed infine, al crepuscolo. Spesso ho usato quindi tempi di scatto molto lenti (fino ad 1/15 sec.) a mano libera e diaframmi molto aperti. Devo dire che, a parte il perfetto funzionamento meccanico, questa Retinette mi ha stupito anche per le prestazioni ottiche. Il Reomar si comporta benissimo in ogni situazione e sembra piuttosto nitido, specie ai diaframmi più chiusi, ma con una resa accettabile anche a tutta apertura, pur denotando un certo ovvio calo di risoluzione ai bordi. Praticamente esente da distorsione e con una vignettatura molto contenuta. Pur essendo teoricamente un modello più economico rispetto ai più blasonati Xenar e Xenon che di solito equipaggiavano le fotocamere della serie Retina, questo Reomar sembra reggere ampiamente il confronto. Non ho usato ne paraluce ne filtri.

Una parte del merito della resa finale, spetta ovviamente alla pellicola: la Delta 400 Professional, sviluppata con il DD-X (8′ 30″ alla diluizione 1+4 @ 20,5 °C), mantiene le eccellenti caratteristiche dimostrate in precedenza, pur “tirata” ad 800 ISo. La grana si mantiene molto bassa ed il contrasto non è affatto eccessivo. Alla scansione i files si sono rivelati facilmente lavorabili, grazie anche alla buona planarità della pellicola stessa.

In conclusione, un test molto divertente e soddisfacente, sia riguardo alla fotocamera, che per l’accoppiata pellicola/rivelatore. Naturalmente, ho già un paio di rullini di Delta 3200 che aspettano il loro turno per essere usati con il DD-X, che dovrebbe esaltarne al massimo le caratteristiche. Si, lo ammetto…. stanno proprio iniziando a piacermi queste Delta…. 😉

La Figura Nera aspetta il Bianco – Mario Giacomelli – Palazzo Braschi (Roma)

Tech Data:

Camera: Kodak Retinette IB (Type 045) – Lens: Rodenstock Reomar 45 mm f/2,8 – Film: Ilford Delta 400 Professional pushed @ 800 Iso – Developer: Ilford DDX – Scanner: Epson V550

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