Retinette Again! The IIa & Delta 400

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Once again, on this blog, it is the turn of a Kodak Retinette. This time, it is the IIA model (Typ 036), produced in the 1959/60 biennium. It differs from the (virtually) contemporary IA model especially for the presence of the coupled exposure meter and the ingenious method indicating the depth of field similar, if not practically equal, to the one present on the IIB model. To tell the truth, the numbering of the various Retinette models is rather convoluted and I myself still constantly confused between a model and another. So I recommend you consult this Camerapedia page to get a better idea. However, whatever the denomination, each Retinette model I used has always lived up to the hype, back home photographs very well exposed and sharp, thanks to the excellent Reomar, both in the Schneider Kreuznach (IIB versions and IIA), or Rodenstock (IB) versions.

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This time, for logistical reasons, I could not choose interesting locations such as those devoted to the first two Retinette already reviewed on these “pages” and performed the test in my now famous “testing point” not far from my home. In practice, the IIA has proved really simple to use, because you just set the ISO value of the film on the appropriate ring and you’re done! In fact, thanks to the coupling-in metering, turning another ring (virtually the apertures) embossed with the symbol of the sun, and sighting in the large, bright viewfinder, an indicator shows us the correct exposure, while two coaxial red symbols on the lens show us the relative depth of field. Now, it only remains to shoot. And that’s how I used it, relying solely on reading the good, old Selenium cell. This time I also used a small rubber lens hood that has done its job perfectly.

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Again, as I said, I was amazed by the performance of the Reomar 45mm f /2.8. A very successful lens, with no obvious flaws (at least in black and white photography): sharp, without distortion or vignetting and without exaggeration, with a good bokeh at the widest apertures.

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As regards the film, this time no experiments: Ilford Delta 400 @ box speed and Ilford ILFOTEC DD-X (1 + 4) are an absolute guarantee of excellent results. Btw, I am currently testing it pushed @ 1600 ISO, after evaluating the nice results got @ 800 when testing the Retinette IB a couple of months ago.

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Think you’ve had enough with all these Kodak? Well, get ready … currently in the queue, there are three Retina (IB, IIa and IIIc), with different lenses on the waiting list. But not only live off Kodak and so I will try to dilute their publication alternating them with other interesting cameras.

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However, I must admit that other enthusiasts had warned me: one never stops at the first Retina or Retinette. In fact, the construction and the yield of these cameras are truly exemplary and “folding” models add the characteristic of a superior portability.

Compactness and quality… who could ask for more?

(Versione Italiana)

Ancora una volta, su questo blog, è il turno di una Kodak Retinette. Questa volta, si tratta del modello IIA (Typ 036), prodotta nel biennio 1959/60. Differisce dalla (praticamente) contemporanea Ia soprattutto per la presenza dell’esposimetro, che è anche accoppiato e per l’ingegnoso metodo di segnalazione della profondità di campo simile, se non praticamente uguale, a quello presente sul modello IIB. A dire la verità, la numerazione dei vari modelli di Retinette è piuttosto contorta e io stesso continuo a confondermi continuamente tra un modello e l’altro. Consiglio quindi di consultare questa pagina di Camerapedia per avere un’idea più precisa. Comunque, quale che sia la denominazione, ogni modello di Retinette da me utilizzato si è sempre dimostrato all’altezza della sua fama, riportando a casa fotografie molto ben esposte e nitide, grazie anche all’ottimo Reomar (sia nelle versioni Schneider Kreuznach (IIB e IIA), che in quella Rodenstock (IB).

Questa volta, per motivi logistici, non ho potuto scegliere location interessanti come quelle dedicate alle prime due Retinette testate su queste “pagine” ed ho effettuato la prova nel mio ormai noto “testing point” non distante dalla mia abitazione. All’atto pratico, la IIA si è rivelata veramente semplice da usare, perché basta impostare il valore Iso della pellicola sull’apposita ghiera ed il gioco è fatto! Infatti, grazie all’accoppiamento esposimetrico, ruotando un’altra ghiera (praticamente quindi regolando l’apertura) con impresso il simbolo del sole, e traguardando nell’ampio e luminoso mirino, un indicatore ci segnala la corretta esposizione, mentre due simboli coassiali all’obiettivo ci indicano la relativa profondità di campo. Ora, non resta altro che scattare. Ed è così che l’ho usata nella maggior parte degli scatti, affidandomi esclusivamente alla lettura della buona, vecchia cellula al Selenio.  Questa volta ho anche usato un piccolo paraluce in gomma che ha svolto il suo compito egregiamente.

Ancora una volta, come già detto, sono rimasto stupito dalla resa del Reomar 45mm f/2,8. Un’ottica veramente ben riuscita, senza evidenti difetti (almeno nella fotografia in bianco e nero): nitida, senza distorsioni o vignettatura e pur senza esagerare, con un buon bokeh ai diaframmi più aperti.

Per quanto riguarda la pellicola, questa volta niente esperimenti particolari: Ilford Delta 400 esposta alla sensibilità nominale e Ilford Ilfotec DD-X (1+4) sono una garanzia assoluta di ottimi risultati. Tra l’altro, attualmente sto testandola a 1600 Iso, dopo aver valutato la buonissima resa a 800 con la Retinette IB un paio di mesi fa.

Pensate di averne avuto abbastanza con tutte queste Kodak? Beh, preparatevi… attualmente in coda ci sono tre Retina (IB, IIa e IIIc), con differenti ottiche in lista d’attesa. Ma non si vive di sola Kodak e così tenterò di diluire la loro pubblicazione alternandole con altre interessanti fotocamere.

Però, devo ammettere che altri appassionati mi avevano avvertito: non ci si ferma mai al primo esemplare di Retina/Retinette. In effetti, la costruzione e la resa di queste fotocamere sono veramente esemplari ed i modelli “folding” aggiungono la caratteristica di una portabilità superiore.

Compattezza e qualità… cosa chiedere di più?

Tech Data:

Camera: Kodak Retinette IIa – Lens: Schneider Kreuznach Reomar 45mm f/2,8 – Film: Ilford Delta 400 Pro – Developer: Ilford Ilfotech DDX – Scanner: Epson V550

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