Along the Tiber River – Praktica Mtl 5b & Helios 44 M 4

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There are many excellent Eastern Europe lenses of the past with the M42 screw mount, and I have some, e.g. the Helios 44M4 58mm f/2. Built in the former Soviet Union to equip Zenit cameras. The latter, while if robust, often have limits, both operational, and reliability. To play it safe and always staying behind the Iron Curtain, should turn to production in the former GDR. Still were German! And so, I did not miss a couple of Praktica Mtl5 bodies . One normal, and the other in B version. These differ between them practically only in the power source of the TTL CdS meter. The second in fact, uses the current LR44/SR44 batteries, while the first was designed for use with the PX625 mercury.

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As everyone knows, mercury batteries were banned several years ago and replacing them is always a source of problems for serious enthusiasts of photo vintage material, mainly because the current batteries (though it retains the shape) have a different voltage (1.5 volts instead of 1.35) and with different ways of delivering the charge. This results in different reactions of the camera exposure circuits (not always the same between different models and brands) and, consequently, possible errors while metering.

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The Praktica Mtl 5 (and Mtl5B) is a small “tank”: solid (but not too heavy), spartan, well-built. Without frills and with squared aesthetic lines. But has everything it takes to make good photography. As we said,  a  built-in TTl CdS meter (with sensitivity from 12 to 1600 ISO)  is operated by a lever that closes the aperture stop-down during the measurement. In this way we can simultaneously evaluate the depth of field. Shutter speeds from 1 sec. to 1/1000 sec. + B that offer much more versatility than the “colleagues” of the Soviet time … still with a narrower range between 1/30 sec and 1/500 sec. + B. The shutter has vertical metal blades and totally mechanical operation. Take that with no need for batteries. With such a camera we can also face almost every difficult situation and, with two camera bodies …. definitely the most extreme adventures.

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Personally, I have dedicated myself to something much simpler for my first test and so, despite a very dull day, I decided to do a photographic walk along the Tiber River, in the center of Rome. I mounted my Helios 44M4  with a red filter, with which I made all the shots. I used the Ilford Delta 400 film, then developed into DD-X.

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The use of Mtl5b is simple and intuitive: easy to focus, thanks to the split image in the middle, with microprism collar and reliable metering system. We only notice that you can move to this model is the presence of the shutter button on the front, very close to the exposure lever. This can sometimes cause some awkwardness during use, but doing a little ‘practice I believe we can quickly remedy the problem.

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The  Helios 44 lenses are known for their sharpness when stopped down and for the bokeh at wider apertures. Given the bad day and the presence of the red filter, I have always worked between wide open and f/5.6. The results, at least to scan, look good and areas out of focus rather pleasant. I was expecting maybe a greater contrast between the (rare) areas of blue sky and clouds, but the final verdict will be, as always, only when printing.

(Versione Italiana)

Ci sono molti ottimi obiettivi dell’Est Europa di un tempo con l’attacco a vite M42, ed io ne ho qualcuno, come ad esempio l’Helios 44M4 58mm f/2. Costruito nell’ex Unione Sovietica per equipaggiare le fotocamere Zenit. Queste ultime, pur se robuste, hanno spesso dei limiti, sia operativi, che di affidabilità. Per andare sul sicuro e sempre rimanendo dietro la Cortina di Ferro, conviene rivolgerci alla produzione dell’ex DDR. Pur sempre tedeschi erano! E così, non mi sono fatto mancare un paio di corpi Praktica Mtl5. Uno normale, e l’altro nella versione B. Differiscono tra loro praticamente solo nella fonte di alimentazione dell’esposimetro TTL al CdS. La seconda infatti, utilizza le attuali batterie LR44, mentre la prima era pensata per l’uso con le PX625 al mercurio.

Come tutti sanno, le batterie al mercurio sono state vietate ormai parecchi anni fa e la loro sostituzione è sempre fonte di problemi per gli appasionati di materiale fotografico d’epoca, soprattutto perché le attuali batterie (pur riprendendone la forma) sono di differente voltaggio (1,5 Volt invece di 1,35) e con differenti modi di erogare la carica. Questo comporta differenti reazioni dei circuiti esposimetrici (non sempre uguali tra differenti modelli e marche di fotocamere d’epoca) e conseguentemente, possibili errori nell’esposizione.

La Praktica Mtl 5 ( e Mtl5b) è un piccolo “carro armato”: solida (ma non troppo pesante), spartana, ben costruita. Priva di fronzoli e dalle linee estetiche squadrate. Ha però tutto ciò che occorre per fare della buona fotografia. Come abbiamo detto, esposimetro TTL incorporato al CdS (con sensibilità da 12 a 1600 Iso) azionato da una leva che chiude stop-down il diaframma durante la misurazione. In questo modo si può anche valutare contemporaneamente la profondità di campo. Tempi di scatto da 1 Sec. ad 1/1000 sec. + B che offrono molta più versatilità rispetto alle “colleghe” sovietiche del tempo… ferme ad un range variabile tra 1/30 sec ed 1/500 sec. +B. L’otturatore è a tendine metalliche con funzionamento totalmente meccanico. Scatta cioè senza alcun bisogno di batterie. Con una fotocamera così si possono affrontare anche situazioni ambientali difficili e con due corpi macchina…. sicuramente i viaggi più estremi.

Personalmente, mi sono dedicato a qualcosa di molto più semplice per la mia prima prova e così, nonostante una giornata molto grigia, ho deciso di fare una passeggiata fotografica lungo il Tevere, al centro di Roma. Ho montato il mio Helios 44M4 e l’ho munito di un filtro rosso, con cui ho realizzato tutti gli scatti. Come pellicola ho utilizzato la Ilford Delta 400, poi sviluppata in DD-X.

L’uso della Mtl5b è semplicissimo ed intuitivo: facile la messa a fuoco, grazie all’immagine spezzata al centro, con corona di microprismi e affidabile il sistema esposimetrico. L’unico appunto che si può muovere a questo modello è la presenza del pulsante di scatto nella parte frontale, molto vicino alla leva di azionamento dell’esposimetro. Questo a volte, può generare qualche impaccio durante l’uso, ma facendo un po’ di pratica credo che si possa ovviare presto al problema.

L’obiettivo Helios è noto per la sua nitidezza ai diaframmi più chiusi e per il suo bokeh a quelli più aperti. Data la brutta giornata e la presenza del filtro rosso, ho lavorato sempre con diaframmi compresi tra tutta apertura ed f/5,6. I risultati, almeno alla scansione, sembrano buoni e le aree di sfocatura piuttosto piacevoli. Mi aspettavo magari, un maggior contrasto tra le (rare) zone azzurre di cielo e le nuvole ma il verdetto finale lo darà, come sempre, solo la stampa.

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2 thoughts on “Along the Tiber River – Praktica Mtl 5b & Helios 44 M 4

  1. Every time you post you make a definite argument for using non exotica gear. This is always stuff that would never get on most folks buy and try list.

    You never fail to produce striking images to accompany these either, you have a good eye for a picture. I remember when this model was new in the shops and was snapped up by those discerning shoppers keen on budget but wise to the possibilities it would deliver. Tank like construction and built to withstand a nuclear assault awesome stuff.

    I blame u entirely for my trawling sites to find a Moskva 5 😆

    Liked by 1 person

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